Bouquet colorati: accostare i colori senza stonare

Nei bouquet colorati, troppi colori messi a caso sono la cosa che più facilmente distingue il lavoro di un professionista da quello di chi improvvisa. I fiori sono bellissimi tutti, e proprio per questo metterli insieme senza criterio produce rumore.

Le due strade che funzionano

La prima è l’accostamento per vicinanza. Si prendono colori adiacenti sulla ruota cromatica e si resta lì: giallo, arancio e pesca. Oppure rosa, fucsia e viola. Il risultato è armonico e riposante, e non sbaglia quasi mai.

La seconda è il contrasto. Si prendono due colori opposti e si lasciano combattere: giallo e viola, arancio e blu, rosso e verde. Il risultato è energico e va usato con decisione, perché a metà strada non funziona.

Quello che non funziona è la terza strada, cioè prendere un po’ di tutto. Cinque colori equidistanti fanno un mazzo che sembra un campionario.

La regola delle proporzioni nei bouquet colorati

Anche con i colori giusti, se sono in quantità uguale l’occhio non sa dove posarsi. I fioristi lavorano con proporzioni sbilanciate.

Un colore domina e occupa la maggior parte del mazzo. Un secondo lo accompagna in quantità minore. Un terzo compare solo come accento, in pochi punti.

Questa gerarchia è il motivo per cui un bouquet professionale sembra composto anche quando ha molti colori dentro.

Il verde è un colore

Il fogliame non è neutro: partecipa alla composizione. Un verde brillante spinge in avanti i gialli e gli aranci. Un verde argentato raffredda tutto e sta bene con i rosa e i lilla. Un verde molto scuro fa risaltare i colori chiari per contrasto.

Scegliere il verde sbagliato può rovinare un accostamento che sulla carta funzionava.

Gli abbinamenti per bouquet colorati

Giallo, arancio e pesca è la combinazione dell’allegria, quella che si sceglie per i compleanni e per le guarigioni. Sole e Raggio Dorato stanno qui.

Rosa, fucsia e bianco è la più richiesta in assoluto, perché è allegra senza essere sfacciata.

Blu, viola e bianco dà un effetto fresco e poco comune, che chi lo riceve non si aspetta. Incanto Blu lavora su questa gamma.

Il misto pieno di tutti i colori, che i fioristi chiamano campestre, funziona a una condizione: che i fiori siano piccoli e di forme simili. In quel caso l’occhio legge il tutto come un prato invece che come una lista.

Bouquet colorati e casa di chi li riceve

Un bouquet molto colorato in una casa dai toni neutri diventa il punto focale della stanza, ed è quello che si vuole. In una casa già piena di colori e di quadri si perde nel rumore.

Quando non conosci la casa di chi riceve, una gamma per vicinanza è più sicura di un contrasto forte.

La stagione detta i colori

In primavera abbondano i pastelli e i colori tenui. In estate arrivano i gialli pieni, gli aranci, i fucsia dei girasoli e delle dalie. In autunno la gamma vira sui rossi, sui bordeaux e sugli ambrati. In inverno restano i rossi profondi, i bianchi e i verdi.

Un mazzo che segue la stagione ha sempre un aspetto più naturale di uno che forza colori fuori periodo.

Se hai in mente un’atmosfera invece che dei fiori precisi, raccontacela e ci pensiamo noi. Chiama il 340 571 8094 o passa in laboratorio a Piovà Massaia, dal martedì al sabato.

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