Chi ordina fiori per un funerale per la prima volta si ferma quasi sempre sulla stessa domanda: corona o cuscino. Le due composizioni stanno vicine nella stessa camera ardente e si somigliano più di quanto dicano, però il messaggio che portano è diverso.
Da dove viene il cerchio
La corona funebre è una composizione circolare montata su una struttura rigida, di solito in vimini o in polistirolo rivestito, con i fiori inseriti tutto intorno. Il cerchio è una forma antica: già i greci e i romani incoronavano i defunti, e la circonferenza senza inizio né fine è arrivata fino a noi come immagine di ciò che non finisce.
Non serve conoscere questa storia per sceglierla. Aiuta però a capire perché la corona ha un aspetto più solenne di qualsiasi altra composizione, e perché in certe cerimonie sembra più adatta.
La differenza pratica dal cuscino
Il cuscino è pieno, appoggiato, e si porta in due. La corona è vuota al centro, sta in piedi su un cavalletto e si vede da lontano anche quando la sala è affollata.
Questa differenza di postura porta con sé una differenza di uso. Il cuscino accompagna la bara da vicino, spesso appoggiato sopra o accanto. La corona sta ai lati, in fila con le altre, e la sua funzione è dichiarare chi c’è.
Il nastro lo conferma. Sulla corona è largo, lungo e scritto in stampatello, pensato per essere letto da chi passa. Ha senso che la scelgano i gruppi.
Chi la manda
I colleghi di lavoro che si mettono insieme. L’azienda. Una squadra sportiva, una banda, una pro loco, un’associazione di volontariato. I vicini di una via che si sono organizzati. Un gruppo di amici storici.
Anche le famiglie la scelgono, soprattutto quando i parenti sono molti e vogliono un segno unico invece di sei composizioni separate.
Se mandi a titolo personale e sei in dubbio, il cuscino è la forma più naturale.
I fiori e i colori
Su una corona il colore si legge a distanza, quindi le scelte devono essere nette. Il bianco pieno resta il registro più usato e il più sicuro.
Dove si vuole un segno di calore si lavora per fasce: una base bianca e una diagonale colorata, oppure un cuore concentrato in un punto. È la logica di Abbraccio, dove il rosso sta al centro e il bianco lo circonda.
I fiori che reggono meglio la forma circolare sono quelli con testa tonda e stelo corto: crisantemi, rose, garofani, gerbere. La verzura, di solito eucalipto o felce, riempie i vuoti fra un fiore e l’altro e dà profondità al cerchio.
Il nastro
La corona porta due lembi di nastro che scendono verso il basso. Su uno si scrive chi manda, sull’altro una frase breve.
I colleghi di ufficio. La squadra. I tuoi amici di sempre. Il nome dell’associazione. Una formula come ciao Mario, o non ti dimenticheremo.
Le lettere sono grandi e lo spazio finisce presto, quindi conviene scegliere poche parole e lasciare il resto al biglietto.
Quando conviene evitarla
Nelle sale piccole, che nei paesi del Monferrato sono la norma, tre corone su cavalletto riempiono la stanza e lasciano poco spazio a chi entra. Se la famiglia ha già annunciato molte composizioni, un mazzo o una composizione da appoggio è più gentile.
Anche i funerali civili molto raccolti, o quelli in cui la famiglia ha chiesto sobrietà, si prestano poco a una forma così dichiarata.
Costruiamo corone su misura nel laboratorio di Piovà Massaia e le consegniamo nei comuni serviti della provincia di Asti. Per i tempi stretti chiama il 340 571 8094, si fa prima.
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