La nascita di un bambino porta con sé una quantità di regali che si concentrano tutti sullo stesso soggetto. I fiori sono uno dei pochi che vanno alla madre, ed è forse per questo che le donne li ricordano.
Le regole degli ospedali
Prima di comprare qualcosa conviene sapere che molti reparti di maternità non ammettono fiori recisi. La ragione è igienica: l’acqua nei vasi è un ambiente in cui i batteri proliferano, e in un reparto con neonati la prudenza è massima.
Le regole cambiano da ospedale a ospedale, e la telefonata di un minuto al reparto risolve il dubbio. Dove i fiori non entrano, si manda tutto direttamente a casa.
Anche dove sono ammessi, il profumo va valutato. Gigli e fresie in una stanza chiusa con una neomamma che ha appena partorito possono dare fastidio. Meglio fiori senza profumo forte.
Cosa mandare a casa
Il rientro a casa è il momento in cui i fiori servono di più. Passata la prima settimana le visite si diradano, la stanchezza arriva tutta insieme, e la casa è piena di oggetti per il bambino e di niente per la madre.
Un mazzo che arriva in quel momento dice qualcosa di preciso: che qualcuno sta pensando a lei e non solo al neonato. È uno dei gesti più apprezzati e uno dei meno fatti.
I colori
La convenzione rosa e azzurro esiste ancora, e molte famiglie ci tengono. Chi la vuole seguire trova senza problemi rose rosa, lisianthus, ranuncoli, oppure delphinium e ortensie sull’azzurro.
Chi la trova datata può lavorare sul bianco panna, sul crema, sul verde tenue. Sono gamme che stanno bene in qualsiasi casa e non impongono un colore a nessuno.
Le composizioni bianche funzionano per entrambe le scelte.
Le piante, che restano
Una pianta regalata alla nascita cresce insieme al bambino, e molte famiglie la conservano per anni proprio per questo.
Vanno però scelte con attenzione alla sicurezza. Alcune piante da appartamento comuni sono tossiche se ingerite, e un bambino che comincia a gattonare mette in bocca tutto. Lo Spathiphyllum, il Ficus e la Dieffenbachia rientrano nella categoria da tenere in alto.
Le orchidee non sono tossiche e stanno in genere su mobili alti. L’orchidea rosa è la scelta più frequente per questa occasione.
Il regalo che unisce due cose
Il peluche insieme ai fiori è la formula classica dei regali per la nascita, e funziona perché copre entrambi i destinatari: qualcosa per la madre e qualcosa per il bambino.
Abbiamo peluche che accostiamo alle composizioni proprio per questo.
Il biglietto
La cosa che le neomamme si ricordano è quando qualcuno scrive a loro invece che al bambino. Congratulazioni per il piccolo va bene, ma una riga che dice come stai tu vale il doppio.
Quando arrivano i fiori di tutti
Nei primi giorni la casa si riempie. Se sai che altri stanno mandando fiori, scegliere qualcosa di diverso evita che si sommino tre mazzi uguali sullo stesso tavolo.
Una pianta invece di un reciso, o una composizione in un contenitore invece di un bouquet, si distingue senza sforzo. Anche il momento aiuta: chi manda per ultimo, a due settimane di distanza, arriva quando la casa è tornata vuota.
I fratelli maggiori
È il dettaglio che quasi nessuno cura e che le famiglie apprezzano moltissimo. Un bambino di tre o quattro anni vede arrivare regali per il fratello appena nato e capisce benissimo che nessuno è per lui.
Un fiore singolo, anche uno solo, consegnato a lui con il suo nome sul biglietto, risolve una giornata difficile. È un gesto piccolo che i genitori si ricordano per anni.
Il battesimo, che viene dopo
Fra la nascita e il battesimo passano di solito alcuni mesi, e il secondo è un’occasione con regole proprie. Ne parliamo nella guida su battesimo, comunione e cresima.
Consegniamo a casa nei comuni serviti della provincia di Asti, e possiamo concordare il giorno del rientro dall’ospedale invece della data dell’ordine. Basta dirlo al 340 571 8094.
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