Dalie: forme e colori di fine estate

La dalia è il fiore che riempie il vuoto di fine estate. Quando le peonie sono un ricordo e i tulipani sono lontani mesi, da luglio a ottobre le dalie danno volume e colore che nient’altro offre in quel periodo.

Quante forme esistono

Le dalie sono classificate in una quindicina di gruppi per forma del fiore, e la varietà è tale che due dalie possono sembrare piante diverse.

Le decorative hanno petali larghi e piatti disposti a strati, e sono le più usate recise. Le cactus hanno petali arrotolati e appuntiti, con un aspetto spettinato. Le pompon sono piccole e perfettamente sferiche.

Le dinnerplate, come dice il nome inglese, arrivano a venticinque centimetri di diametro e sono fiori che occupano da soli un vaso.

Le collerette hanno un anello di petali corti intorno al centro, quasi come un colletto.

La stagione

Da luglio fino alle prime gelate, quindi in genere fino a ottobre inoltrato. Nei giardini del Monferrato è uno degli ultimi fiori a cedere.

Il periodo migliore è agosto e settembre, quando le piante sono a pieno regime e i fiori raggiungono la dimensione massima.

I colori

Tutti tranne il blu. Bianco, giallo, arancio, rosa, rosso, bordeaux quasi nero, e infinite combinazioni bicolori e sfumate.

Le tonalità autunnali, ruggine, albicocca, bordeaux, sono quelle che rendono meglio nella loro stagione naturale e che si accostano bene ai colori di settembre.

Quanto durano recise

Dai quattro ai sette giorni. Non sono fra le più longeve e vanno trattate bene.

Il gambo è cavo e questo crea un problema: si formano bolle d’aria che bloccano l’assorbimento. Il rimedio dei fioristi è immergere i primi centimetri dello stelo in acqua molto calda per una trentina di secondi subito dopo il taglio, poi passare in acqua fredda.

L’acqua nel vaso va cambiata ogni giorno, perché le dalie la sporcano in fretta.

Si tagliano al momento giusto

A differenza di tulipani e ranuncoli, la dalia non matura dopo il taglio. Un bocciolo chiuso resta chiuso.

Va quindi raccolta e comprata già aperta, o quasi. È l’opposto della regola che vale per la maggior parte dei fiori, e chi compra dalie chiuse aspettando che si aprano resta deluso.

In giardino

Si piantano i tuberi in primavera, dopo l’ultima gelata, in posizione soleggiata e terreno ricco.

Le varietà alte vanno legate a un tutore, perché il peso dei fiori piega gli steli. Togliere i fiori appassiti è essenziale: una dalia a cui si tolgono i fiori esausti continua a produrne per mesi.

In autunno, dopo che il gelo ha annerito la parte aerea, i tuberi si estraggono, si lasciano asciugare e si conservano in un luogo fresco e asciutto fino alla primavera. Nel nostro clima lasciarli in terra è rischioso.

Il significato

Nella simbologia la dalia indica eleganza e legame duraturo, ed è tradizionalmente associata a un impegno che dura nel tempo.

In Messico, da dove la pianta proviene, è il fiore nazionale e aveva usi rituali e alimentari presso gli aztechi, che ne mangiavano i tuberi.

Perché non esistono blu

Le dalie coprono ogni colore tranne il blu, e non per mancanza di tentativi. La pianta non possiede l’enzima necessario a produrre il pigmento blu.

Nel Settecento e nell’Ottocento furono offerti premi in denaro a chi fosse riuscito a ottenerne una, e nessuno li ha mai vinti. Le dalie vendute come blu sono in realtà lilla o tinte.

Con cosa si accostano

La dalia ha volume e forma decisa, quindi funziona come protagonista. Accanto a fiori delicati li schiaccia.

Sta bene con altri fiori di fine estate: girasoli, ortensie che virano ai toni antichi, graminacee, bacche. È la combinazione dei mazzi autunnali.

Con il fogliame scuro e le foglie strutturate crea composizioni molto ricche.

Da luglio a ottobre le dalie sono fra le cose migliori che ci passano per le mani. Per sapere quali forme e colori abbiamo, chiama il 340 571 8094.

Guarda i bouquet.

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