Il Natale è il periodo in cui entrano in casa più piante dell’anno, e in cui ne muoiono di più. La stella di Natale in particolare ha una reputazione di fragilità che si è meritata solo in parte.
La stella di Natale, e perché muore
La Poinsettia arriva dal Messico ed è abituata a un clima caldo e stabile. Il viaggio dal negozio a casa in una sera di dicembre, con dieci minuti all’aperto senza protezione, basta a comprometterla.
Il primo accorgimento è quindi il trasporto: va incartata bene e non deve prendere freddo, nemmeno per poco.
Una volta a casa chiede luce abbondante e nessuna corrente d’aria. La posizione peggiore è vicino alla porta d’ingresso o sopra un termosifone, e sono esattamente i due posti dove finisce quasi sempre.
L’annaffiatura è l’altro punto critico. La Poinsettia odia l’acqua stagnante nel sottovaso, che le fa marcire le radici in pochi giorni. Si bagna poco, solo quando il terriccio è asciutto in superficie, e si svuota sempre il sottovaso.
Le foglie rosse non sono fiori
Le parti rosse che tutti chiamano petali sono brattee, cioè foglie modificate. I fiori veri sono i puntini gialli al centro, minuscoli e poco appariscenti.
Se compri una pianta in cui quei puntini gialli sono già caduti, la pianta è vecchia e durerà meno. È il modo più semplice per capire la freschezza al momento dell’acquisto.
La tavola delle feste
Il pranzo di Natale segue le stesse regole di tutti i pranzi lunghi: composizioni basse, sotto i venticinque centimetri, e niente profumi forti vicino al cibo.
La differenza è che a dicembre entrano in gioco materiali che nel resto dell’anno non si usano. Rami di abete e di pino, pigne, bacche rosse, cannella, rametti di eucalipto.
Un centrotavola costruito su questi elementi profuma di stagione e regge tutte le feste, dalla vigilia all’Epifania, cosa che nessun fiore reciso fa.
I colori oltre il rosso e oro
Il rosso con l’oro è la combinazione classica e non delude mai. Chi la trova stanca ha diverse alternative che restano natalizie.
Il bianco con il verde e l’argento dà un effetto più nordico e sta bene nelle case dagli arredi chiari. Il verde con le bacche rosse è la versione più sobria e più vicina alla tradizione contadina.
Le nostre composizioni in seta per le feste si riusano anno dopo anno, che nel caso del Natale ha senso più che mai.
La ghirlanda alla porta
La ghirlanda si appende tradizionalmente all’inizio dell’Avvento, quattro domeniche prima di Natale, e resta fino all’Epifania.
Quelle di materiale fresco, abete e pino veri, profumano molto ma seccano in tre o quattro settimane, soprattutto se la porta è esposta al sole o al vento. Vaporizzarle d’acqua ogni tanto allunga la vita.
Le versioni in materiale artificiale reggono anni e si riusano. Molte famiglie tengono quella artificiale per la porta esterna e una fresca per l’interno, dove il profumo si sente.
Cosa portare quando sei ospite
Alle cene di dicembre si arriva sempre con qualcosa. Un mazzo incartato mette in difficoltà chi apre la porta con le mani occupate.
Una composizione già sistemata, una stella di Natale piccola o una candela con elementi vegetali si appoggiano e basta. Il cestino fiorito funziona bene anche in versione invernale.
I tempi di dicembre
Le stelle di Natale arrivano sui mercati a fine novembre e le migliori vanno via subito. Chi compra dopo il quindici di dicembre trova piante che hanno già passato settimane nei negozi.
Per i centrotavola della vigilia conviene ordinare con una settimana di anticipo, perché gli ultimi giorni sono i più affollati dell’anno per qualsiasi fiorista.
Prepariamo centrotavola, ghirlande e composizioni natalizie nel laboratorio di Piovà Massaia, e consegniamo nei comuni serviti della provincia di Asti. Per le date della vigilia conviene prenotare al 340 571 8094.
Guarda le composizioni e le piante.
