Il tulipano ha una caratteristica che nessun altro fiore reciso condivide: continua a crescere dopo essere stato tagliato. Uno stelo può allungarsi di due o tre centimetri in un vaso, ed è questo che lo fa piegare e cambiare posizione ogni giorno.
Chi lo sa lo trova affascinante. Chi non lo sa pensa che i fiori siano difettosi.
La stagione
Da gennaio ad aprile, con il momento migliore in marzo. È il fiore che annuncia la fine dell’inverno e per questo in Italia arriva insieme alla mimosa e alle prime giornate lunghe.
Fuori stagione si trovano da coltivazioni forzate, ma la qualità e la durata non sono le stesse.
I colori
Il rosso è dichiarazione d’amore, e nella tradizione turca da cui il fiore proviene aveva questo significato molto prima che arrivasse in Olanda.
Il giallo dice allegria e luce, senza l’ambiguità che il giallo ha nelle rose. Il bianco è perdono e richiesta di scuse, ed è una delle poche associazioni floreali ancora vive nella pratica.
Il viola è nobiltà, il rosa affetto, l’arancio entusiasmo. I tulipani variegati, con le striature, nella tradizione olandese significavano bellezza degli occhi.
La bolla dei tulipani
Nel Seicento in Olanda i bulbi di tulipano diventarono oggetto di speculazione finanziaria, e alcune varietà rare valsero per un breve periodo quanto una casa. Il mercato crollò all’improvviso e la vicenda è ancora studiata come primo esempio documentato di bolla finanziaria.
Le varietà più ricercate erano quelle striate, e si scoprì solo secoli dopo che le striature erano causate da un virus.
Come tenerli dritti
Il primo accorgimento è il vaso. Un contenitore alto che sostenga gli steli fino a metà mantiene la forma, mentre un vaso basso li lascia aprire e ricadere.
Il secondo è l’acqua fredda e poca, cinque o sei centimetri. L’acqua tiepida accelera la crescita e la caduta.
Il terzo è la posizione lontana da fonti di calore. Un mazzo di tulipani sopra un termosifone si apre completamente in un giorno.
Esiste anche un metodo tradizionale: infilare uno spillo attraverso lo stelo appena sotto il fiore. Sembra una crudeltà e serve a far uscire l’aria che blocca il canale, mantenendo la testa eretta.
Il movimento verso la luce
I tulipani sono fototropici: si piegano verso la finestra. In due giorni un mazzo che era dritto guarda tutto da una parte.
Per mantenerli regolari basta ruotare il vaso di mezzo giro ogni giorno. Chi invece apprezza l’irregolarità li lascia fare, e il mazzo cambia forma continuamente.
Quanto durano
Da cinque a otto giorni. Si comprano ancora chiusi o appena accennati: un tulipano già aperto in negozio ha poco da dare.
La fine è riconoscibile: i petali si aprono completamente verso l’esterno fino a rovesciarsi. Molti trovano quel momento il più bello del ciclo.
Non stanno con i narcisi
È l’informazione più utile su questo fiore. I narcisi rilasciano nell’acqua una sostanza mucillaginosa che ostruisce gli steli degli altri fiori e li fa appassire in poche ore.
Se vuoi metterli insieme, i narcisi vanno tenuti in un vaso separato per almeno dodici ore prima, cambiando poi l’acqua. Oppure si rinuncia e si fanno due mazzi.
Da gennaio ad aprile li abbiamo freschi quasi ogni settimana, nei colori che arrivano dal mercato. Per sapere cosa c’è chiama il 340 571 8094 o passa in laboratorio a Piovà Massaia.
Guarda i bouquet che componiamo in questa stagione.
