Gli anniversari di matrimonio hanno una tradizione di materiali che quasi tutti conoscono a metà: carta il primo anno, argento il venticinquesimo, oro il cinquantesimo. Sui fiori invece non esiste un codice altrettanto stabilito, e questo lascia più libertà di quanta la gente pensi.
Quello che cambia davvero con gli anni non è il fiore, è il tono.
I primi anni
Nei primi anniversari il registro resta quello del corteggiamento. Rose, peonie se è stagione, ranuncoli, tutto quello che dice ancora innamoramento.
Il colore può essere pieno e dichiarato. Il rosso funziona, il rosa antico anche, e chi vuole fare colpo punta su un bouquet grande invece che su una composizione.
Passione Eterna e Pink Armony stanno su questa linea.
Dal decimo al ventesimo
Qui il gesto cambia natura. Non si celebra più l’inizio, si celebra il fatto di essere ancora lì, che è una cosa diversa e a suo modo più impegnativa.
I fiori che funzionano diventano meno dichiarati e più curati. Il lisianthus, le rose in tonalità spente come il cipria o il pesca, l’ortensia che a fine estate dà volume. Un bouquet composto bene batte un bouquet grande.
In questa fascia molte coppie preferiscono qualcosa per la casa invece che da tenere in mano: una composizione per il tavolo, una pianta che resti.
Il venticinquesimo
Le nozze d’argento hanno un peso simbolico che i fiori possono raccogliere. Il bianco e i toni argentati sono la scelta più coerente: rose bianche, eucalipto, gypsophila, foglie dai riflessi grigi.
È anche l’anniversario in cui più spesso si organizza una festa vera, con tavoli da apparecchiare. In quel caso vale la stessa logica dei matrimoni: composizioni basse per non ostacolare la conversazione.
Il cinquantesimo
Le nozze d’oro sono un traguardo che merita un registro caldo. I gialli, gli ambrati, gli aranci tenui funzionano meglio del bianco, che a questa età rischia di somigliare a un fiore da cerimonia.
I girasoli, dove la stagione lo permette, dicono esattamente la cosa giusta. Le rose color pesca e le calle gialle danno lo stesso calore in modo più formale.
Raggio Dorato nasce su questa gamma.
Chi regala a chi
La maggior parte dei fiori per anniversario li comprano i coniugi l’uno per l’altra. Una parte non piccola però arriva dai figli, e sono quelli che le coppie ricordano di più, perché non se li aspettano.
Quando regalano i figli, la scelta migliore è una composizione per la casa invece di un mazzo da mettere in acqua: sta lì, si vede, e non chiede lavoro a nessuno.
Il fiore del matrimonio
La mossa che funziona sempre, e che quasi nessuno fa, è ripetere il fiore del bouquet da sposa. Basta guardare una fotografia del giorno delle nozze.
Chi lo riceve capisce subito il riferimento, e nessun bouquet più bello ottiene lo stesso effetto. Se il fiore era di stagione e l’anniversario cade in un altro periodo, si può recuperare il colore invece della specie.
Se uno dei due non c’è più
Molte persone continuano a segnare l’anniversario anche dopo. È una data privata che raramente viene detta agli altri, e i fiori sono spesso l’unico gesto che la accompagna.
Ne parliamo nella guida sui fiori del ricordo.
Se ci dici quanti anni sono e qualcosa della coppia, ti proponiamo qualcosa di meno generico di un mazzo qualsiasi. Il numero è 340 571 8094, il laboratorio è a Piovà Massaia.
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