Il compleanno è l’occasione senza regole. Non c’è un fiore di rito, non c’è un colore obbligato, e questo che dovrebbe essere una libertà finisce per bloccare le persone davanti al banco.
Il criterio che funziona è uno solo: partire da chi lo riceve invece che dal catalogo.
Le persone solari
Chi ha una casa piena di colori e ride forte non vuole un bouquet in tonalità delicate. Vuole gerbere arancioni, girasoli in estate, dalie a fine stagione, tulipani accesi in primavera.
Il rischio con queste persone è di essere troppo cauti. Un mazzo timido a chi ha un carattere forte sembra un regalo scelto per non sbagliare, e si vede.
Giostra Fiorita lavora su questa energia.
Le persone riservate
Chi vive in una casa ordinata, con pochi oggetti e colori spenti, riceve male un mazzo sgargiante: lo mette in un angolo perché non sa dove sistemarlo.
Qui funzionano le gamme monocromatiche. Tutto bianco, tutto verde, tutto in una sola tonalità di rosa. Il lisianthus, le rose in colori spenti, l’eucalipto che dà struttura senza aggiungere colore.
Incanto Blu e il mazzo di rose bianche vanno in questa direzione.
Chi ha già tutto
È la categoria più difficile, ed è il motivo per cui i fiori restano un regalo intelligente: non si accumulano.
Per queste persone conta la particolarità più della quantità. Un fiore che non hanno mai visto, una composizione fuori dagli schemi, qualcosa che si ricordino. Le protee, gli anthurium, i rami fioriti in inverno.
Chi non ha spazio
Studenti, chi vive in appartamenti piccoli, chi si sposta spesso. Un bouquet grande diventa un problema logistico, e serve un vaso che spesso non c’è.
La soluzione è una composizione già sistemata in un contenitore, che si appoggia dove capita. Il cestino fiorito e la borsetta floreale risolvono esattamente questo.
I compleanni importanti
I diciotto, i cinquanta, gli ottanta chiedono un gesto più visibile. Qui il volume conta, e un bouquet grande fa il suo lavoro anche solo per le fotografie.
Per gli anniversari di età alta, le composizioni per la casa spesso battono i mazzi: chi ha ottant’anni raramente ha voglia di cambiare l’acqua ogni due giorni.
Regalare fiori a un uomo
Si può, con le stesse accortezze che valgono per la festa del papà: forme decise, verde strutturale, contenitori solidi invece della carta velina. Le piante funzionano quasi sempre meglio dei recisi.
Ne abbiamo scritto nella guida sulla festa del papà.
La durata, che nessuno considera
Se il compleanno cade il lunedì e la persona parte il mercoledì, un mazzo di peonie è uno spreco. Se invece resta a casa, i fiori le fanno compagnia per una settimana.
Quando non sai come sarà la settimana di chi riceve, l’alstroemeria e il lisianthus sono le scelte che perdonano di più: reggono dieci giorni senza cure particolari.
La consegna a sorpresa
Funziona quando arriva in un posto dove ci sono altre persone: l’ufficio, la scuola, il bar dove fa colazione. La sorpresa vale quanto i fiori.
Va però verificato prima che la persona ci sia davvero. Un bouquet lasciato in portineria perde metà del suo senso.
Se ci racconti due cose di chi riceve, ti componiamo qualcosa che le somigli. Chiama il 340 571 8094 o passa in laboratorio a Piovà Massaia, dal martedì al sabato.
I bouquet pronti sono qui.
