Il giorno del funerale la casa è piena. Un mese dopo non c’è quasi nessuno, e a un anno di distanza spesso resta solo la famiglia. I fiori del ricordo servono in quei momenti lì, che sono i più silenziosi e i meno accompagnati.
Il trigesimo
La messa del trentesimo giorno è una tradizione ancora viva nei paesi, meno nelle città. Chiude il primo mese, quello in cui la famiglia ha gestito pratiche, telefonate e visite senza fermarsi mai.
Alla messa si porta qualcosa di contenuto: un mazzo, una composizione da appoggio piccola. La forma solenne non serve più, l’attenzione sì.
Chi non partecipa può far arrivare i fiori a casa quella mattina. È un modo per dire che ci si ricorda anche della seconda data, quella che quasi tutti dimenticano.
L’anniversario
A distanza di un anno o di dieci, l’anniversario resta la data che la famiglia segna sul calendario da sola. I fiori qui cambiano funzione: non accompagnano una cerimonia, accompagnano una persona che ricorda.
Cambia anche il criterio di scelta. Al funerale si sceglie secondo le convenzioni, all’anniversario si sceglie secondo la persona. Il fiore che coltivava, quello che teneva in casa, il colore che portava sempre.
Molte famiglie tornano ogni anno sullo stesso fiore, e quella ripetizione diventa un rito privato che vale più di qualsiasi composizione elaborata.
Il compleanno di chi non c’è più
È la data che pesa di più e di cui si parla di meno. Un mazzo consegnato quel giorno, senza cerimonia e senza spiegazioni, dice a chi lo riceve che quella data qualcuno se la ricorda ancora.
Qui i colori tenui e allegri funzionano meglio del bianco da cerimonia. Non è una liturgia, è un compleanno.
Cosa regge al cimitero
I fiori portati sulla tomba affrontano sole diretto, vento e sbalzi di temperatura, e nessuno cambia loro l’acqua. Le scelte sensate sono poche.
I crisantemi reggono più di ogni altro fiore reciso e sono la ragione per cui la tradizione li ha adottati. I garofani tengono bene e durano oltre la settimana. Le gerbere resistono in stagione fresca e cedono con il caldo.
Le composizioni su spugna floreale durano se la spugna è ben imbevuta e se la stagione non è torrida. In estate, in pieno sole, un mazzo in acqua dura più di una composizione.
Le piante in vaso sono la soluzione per chi passa di rado. Un ciclamino in autunno o una piantina grassa reggono settimane senza cure.
I fiori artificiali
Molte famiglie li scelgono per le tombe lontane da casa, e non c’è niente di male. Le composizioni in seta di buona fattura reggono anni all’aperto senza scolorire troppo, e non lasciano steli marci nel vaso.
Chi li usa spesso alterna: seta per i mesi in cui non riesce a passare, fiori freschi per le date che contano. Le nostre composizioni in seta nascono anche per questo.
Quando i fiori arrivano da lontano
Chi vive fuori regione spesso non riesce a esserci nelle date del ricordo, e mandare fiori diventa l’unico modo per partecipare. La consegna può andare a casa dei familiari oppure, dove la struttura lo consente, direttamente al cimitero.
Se scegli la consegna a casa, un biglietto breve fa la differenza. Anche solo il nome della persona e una riga. Qualche esempio è nella guida su cosa scrivere in questi casi.
Per le date del ricordo prepariamo composizioni su misura, anche ricorrenti se ci lasci la data. Consegniamo nei comuni serviti della provincia di Asti, e per il cimitero conviene una chiamata al 340 571 8094 per concordare orario e punto di consegna.
Guarda le composizioni per il ricordo.
