Festa del papà: fiori e piante per il diciannove marzo

In Italia si regalano pochi fiori agli uomini, e la festa del papà lo conferma. Nei negozi il diciannove marzo si muove molto meno dell’otto marzo, anche se le due ricorrenze distano undici giorni.

La resistenza è culturale e sta cambiando lentamente. Qualche accorgimento sulla forma aiuta a superarla, perché il problema quasi mai è il fiore in sé.

Perché il mazzo classico funziona poco

Un fascio di rose rosa incartato con il fiocco viene letto come un regalo femminile, e chi lo riceve spesso non sa dove metterlo. Non è questione di gusto, è questione di codice visivo.

Cambiando forma cambia tutto. Una pianta in vaso, una composizione bassa e compatta, un contenitore in legno o in ceramica invece della carta velina: lo stesso fiore arriva in modo completamente diverso.

Le piante, la scelta che funziona quasi sempre

Una pianta è un oggetto, e gli oggetti si accettano più facilmente dei mazzi. Sta sulla scrivania, in ufficio, sul davanzale della cucina, e non chiede di essere ammirata.

Le succulente e i cactus sono la scelta più sicura per chi non ha mai coltivato niente: perdonano ogni dimenticanza. Lo Spathiphyllum è più elegante e segnala da solo quando ha sete, perché le foglie si affloscianno e si riprendono subito dopo l’annaffiatura.

L’Anthurium rosso ha una forma grafica e laccata che piace a chi trova i fiori troppo morbidi.

Se vuoi restare sui fiori recisi

Funzionano le forme decise e i colori pieni. Girasoli, protee, anthurium, gerbere arancioni. Foglie strutturate come il monstera o l’aspidistra al posto della verzura leggera.

Il verde deve pesare quanto il fiore: un mazzo dove le foglie fanno struttura ha un aspetto più maschile di uno tutto petali.

Evita il rosa, il lilla e i nastri di raso. Non per una regola scritta, ma perché sono i segnali che fanno leggere il regalo come non suo.

Il papà che coltiva

Se ha l’orto o il giardino, il regalo giusto quasi si sceglie da solo. A marzo si mettono a dimora molte cose, e una pianta da piantare vale più di qualsiasi mazzo.

Le piante aromatiche funzionano sempre: rosmarino, salvia, timo, alloro. Sono utili, resistono all’inverno e finiscono in cucina, quindi il regalo continua a esistere per anni.

Chi ha il balcone e non l’orto apprezza le fiorite da esterno che partono proprio in questa stagione.

Il regalo per il nonno

Con i nonni la resistenza è minore, perché la generazione precedente ha un rapporto meno complicato con i fiori. Una pianta fiorita da mettere sul balcone viene accolta benissimo, e in marzo le primule e le viole sono nel loro momento.

Anche una composizione da appoggiare sul tavolo di cucina funziona, purché non abbia l’aspetto di un centrotavola da cerimonia. Un contenitore semplice, fiori di stagione, niente fiocchi.

Se il papà è anche il tuo socio

Nelle aziende familiari il diciannove marzo diventa una data doppia, personale e professionale. In questi casi la pianta da ufficio è la scelta che tiene insieme le due cose: sta sulla scrivania, la vedono i clienti e non mette nessuno in imbarazzo.

Se il papà non c’è più

Per molte persone il diciannove marzo è una data del ricordo. Un mazzo portato al cimitero o una composizione a casa sono gesti che in questa ricorrenza si fanno spesso e di cui si parla poco.

Ne abbiamo scritto nella guida sui fiori del ricordo.

Il tempismo

Il diciannove marzo cade in un periodo tranquillo per i fioristi, quindi non serve prenotare con largo anticipo. Un paio di giorni bastano per avere quello che vuoi invece di quello che c’è.

Se hai in mente un tipo di pianta e non sai se è adatta a chi la riceve, chiamaci al 340 571 8094 e ne parliamo. Consegniamo nei comuni serviti della provincia di Asti.

Le piante che abbiamo sono in questa sezione.

Carrello

Attimi Floreali di Pierri Caterina·Via Asti 6, 14026 Piovà Massaia AT·P.IVA 01586320051

Torna in alto