Capire cosa portare a chi esce dall’ospedale è più semplice che scegliere cosa portare durante il ricovero. In reparto i fiori spesso non sono ammessi, o creano problemi di spazio e di igiene. A casa invece si può, e il momento del ritorno è quello in cui un gesto si nota di più: la persona è stanca, la casa è stata vuota per giorni, e qualcosa di vivo sul tavolo cambia l’aria.
Fiori o pianta?
Dipende dalla convalescenza. Se chi torna a casa dovrà restare a riposo per settimane, una pianta dura di più e dà una piccola occupazione. Uno spathiphyllum o un anthurium chiedono poca cura e segnalano da soli quando hanno sete. Le piante da regalo che scegliamo sono quasi tutte di questo tipo.
Se invece la convalescenza è breve, un mazzo allegro va benissimo. Meglio se tondo e basso, facile da mettere in un vaso qualunque e da spostare con una mano sola.

Cosa evitare quando porti fiori a chi esce dall’ospedale
I fiori molto profumati, come gigli e tuberose, possono dare fastidio a chi prende farmaci o ha la nausea. I gigli perdono anche polline arancione che macchia. Chi ha fatto un intervento alle vie respiratorie o soffre di allergie sta meglio con fiori senza profumo e senza polline: rose, gerbere, lisianthus, orchidee.
Evita anche i mazzi enormi. Chi rientra non ha voglia di cercare un vaso adatto, riempirlo e sistemarlo. Una composizione su spugna risolve il problema: si appoggia e basta.
I colori
Per un ritorno a casa funzionano i colori chiari e luminosi: giallo, bianco, arancio tenue. Il giallo in particolare è associato alla salute che torna e all’amicizia. I colori scuri e il bianco da solo, in certi contesti, ricordano troppo i fiori del lutto. Ne parliamo nella guida sulla pronta guarigione.

Oltre ai fiori
Se ti chiedi cosa portare a chi esce dall’ospedale oltre a un mazzo, pensa a cosa gli manca in quei giorni. Un pasto pronto per la prima sera, un libro leggero, una visita breve. Molti convalescenti dicono che la cosa più gradita è stata una telefonata che non chiedeva nulla.
I fiori però restano visibili per una settimana, e ogni volta che la persona li guarda si ricorda di chi li ha mandati.
Quando portare i fiori a chi esce dall’ospedale
Non il giorno stesso delle dimissioni, se possibile. Quel giorno c’è il viaggio, la sistemazione, i farmaci da organizzare. Il giorno dopo, o quello dopo ancora, i fiori arrivano quando la persona è già a casa e ha un momento per goderseli.
Prima di partire chiamiamo sempre chi riceve, e con chi è convalescente è ancora più importante: non vogliamo svegliare nessuno o far alzare qualcuno che deve stare a letto. Se preferisci, lasciaci il numero di un familiare.
Cosa scrivere
Frasi brevi e leggere. “Bentornato a casa”, “Riposati, ci pensiamo noi”, “Ti aspettiamo al bar appena ti rimetti”. Evita le domande sulla malattia: se la persona vuole parlarne, lo farà lei.
La convalescenza è una fase che può durare molto, descritta nella voce Convalescenza di Wikipedia; un mazzo che arriva a metà, quando le visite si sono diradate, fa ancora più piacere.
Domande frequenti sui fiori e l’ospedale
Si possono portare fiori in ospedale?
Dipende dal reparto. Molti non li ammettono, soprattutto terapie intensive, oncologie e reparti con pazienti fragili. Prima di portarli chiedi al personale; se non sono ammessi, mandali a casa al rientro.
Si possono consegnare fiori in ospedale?
Un fiorista di solito non può entrare in reparto. Se il reparto li accetta, i fiori si lasciano all’accettazione o a un familiare. Per questo spesso è meglio la consegna a casa.
Quali fiori portare in ospedale per una nascita?
Se il reparto maternità li ammette, meglio un mazzo piccolo e senza profumo forte. Ancora meglio aspettare il rientro a casa. Ne parliamo nella guida sulla nascita.
Cosa regalare a chi torna a casa dopo un intervento?
Una pianta facile, un mazzo luminoso senza polline, un pasto pronto, una visita breve. I fiori gialli e bianchi sono i più adatti a un ritorno a casa.
Portiamo fiori e piante a casa di chi rientra dall’ospedale nei paesi intorno a Piovà Massaia, chiamando prima per non disturbare. Per organizzare: 340 571 8094.
Dal nostro laboratorio
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