L’eucalipto è passato dall’essere un accessorio a essere protagonista. Negli allestimenti di matrimonio degli ultimi anni compare più spesso di molti fiori, e in certi bouquet è l’unica cosa che c’è oltre a due o tre rose.
Le varietà che si usano
Il cinerea è quello con le foglie tonde e argentate disposte lungo il ramo, il più riconoscibile e il più venduto. È quello che compare in quasi tutte le fotografie di matrimoni.
Il parvifolia ha foglie piccole e allungate su rami sottili e ricadenti. Dà movimento e si usa dove serve leggerezza.
Il populus ha foglie grandi e tonde, quasi a forma di cuore, ed è il più scenografico. Da solo in un vaso alto fa una composizione completa.
Il baby blue è la versione compatta del cinerea, con foglie più piccole e fitte.
Il profumo
È la sua caratteristica più nota. L’olio essenziale contenuto nelle foglie ha un odore balsamico e pulito, che si sprigiona quando le foglie vengono stropicciate.
C’è un uso domestico che molte persone conoscono: un mazzetto di eucalipto appeso al soffione della doccia. Il vapore caldo libera gli oli e il bagno profuma per settimane.
In un mazzo il profumo è discreto e non compete con quello dei fiori, cosa che invece succede con altri fogliami aromatici.
Cosa fa in una composizione
Il lavoro dell’eucalipto è strutturale. I rami sottili e ramificati creano un’impalcatura dentro cui i fiori si appoggiano, mantenendo le distanze fra una testa e l’altra.
Il colore argentato ha poi un effetto cromatico preciso: raffredda la composizione. Accostato ai rosa e ai lilla li rende più sofisticati, accostato ai gialli e agli aranci smorza la loro intensità.
Chi vuole un verde che spinga invece i colori caldi deve scegliere un fogliame verde brillante, non l’eucalipto.
Quanto dura
Da fresco due o tre settimane in acqua, molto più della maggior parte dei fiori che accompagna. È normale che un mazzo finisca e l’eucalipto sia ancora perfetto.
A quel punto si può togliere dal vaso e lasciare seccare. Non serve fare niente di particolare.
Come si secca
Appeso a testa in giù in un luogo asciutto e arieggiato per due settimane, oppure semplicemente lasciato in un vaso finché l’acqua evapora.
Secco mantiene la forma e il colore vira verso un grigio verde più tenue. Il profumo si attenua ma non sparisce del tutto: stropicciando una foglia si sente ancora dopo mesi.
Un ramo secco in un vaso alto è una delle decorazioni più semplici e durature che si possano avere in casa.
Dove lo usiamo
In quasi tutti i bouquet e in molte composizioni funebri, dove il grigio verde ammorbidisce i bianchi e li rende meno freddi. Ne parliamo nella guida sui bouquet bianchi.
Nelle corone lo usiamo per riempire gli spazi fra i fiori e dare profondità al cerchio.
L’albero, che qui cresce
L’eucalipto arriva dall’Australia ma in Italia si è naturalizzato in molte zone, soprattutto al centro e al sud, dove è stato piantato in passato per bonificare i terreni paludosi.
Cresce in fretta e diventa un albero grande, quindi in un giardino piccolo va valutato bene prima di metterlo a dimora. Le radici sono invasive e cercano l’acqua anche a distanza.
Chi ha spazio e clima adatto si ritrova con fogliame da tagliare tutto l’anno, che è il sogno di chiunque componga fiori in casa.
Attenzione agli animali
L’eucalipto è tossico per cani e gatti se ingerito, e il profumo attira alcuni animali a mordicchiarlo.
In una casa con animali che rosicchiano le piante conviene tenerlo fuori portata, o sceglierne un altro come fogliame.
L’eucalipto lo abbiamo praticamente sempre, nelle varietà che il mercato porta di volta in volta. Se ti piace il suo stile dillo quando ordini, ci costruiamo il mazzo intorno. Il numero è 340 571 8094.
Guarda i bouquet.
