Fiori per l’ultimo saluto: i colori e cosa dicono

Davanti a un funerale la prima domanda riguarda la forma, la seconda il colore. Ed è la seconda a fare più paura, perché il timore è di sbagliare tono in un momento in cui nessuno vuole essere corretto.

In Italia le convenzioni sui colori funebri sono meno rigide di quanto si creda, e negli ultimi decenni si sono allargate parecchio. Restano però alcune associazioni forti, e conoscerle toglie l’ansia della scelta.

Il bianco

È il colore che nessuno contesta. Nella tradizione cristiana richiama la purezza e la luce, e su una composizione ha il vantaggio pratico di stare bene accanto a qualsiasi altra cosa ci sia nella sala.

Diventa quasi obbligato per una persona giovane, per un bambino, per una ragazza. In quei casi le famiglie chiedono bianco puro e i fioristi non propongono alternative.

Il rischio del bianco assoluto è la freddezza. Su superfici grandi, un cuscino tutto bianco può risultare severo. Si corregge con la verzura, che spezza, oppure con un bianco caldo tendente al panna. Candore lavora su questo registro.

I rosa e i toni tenui

Il rosa pallido, il pesca, il crema e l’azzurro chiaro sono accettati ovunque e ammorbidiscono il registro senza uscire dalla sobrietà.

Si scelgono spesso per le donne anziane, per le nonne, per chi la famiglia ricorda come una persona dolce. Un mazzo sui toni del rosa dice affetto senza alzare la voce. Serenità nasce così.

Sono anche la scelta migliore quando i fiori vanno consegnati a casa e resteranno lì per giorni: convivono con l’arredamento meglio di una composizione bianca da cerimonia.

Il giallo e l’arancio

Fino a qualche generazione fa in Italia si vedevano poco a un funerale. Oggi si vedono spesso, e la ragione è un cambiamento nel modo in cui le famiglie vivono la cerimonia: sempre più persone chiedono un saluto che parli della vita della persona invece che solo della sua morte.

Il giallo dà luce, l’arancio dà calore. Insieme al bianco funzionano bene e non risultano mai fuori luogo. Riflesso accosta bianco e giallo, Tramonto sereno lavora sul bianco e l’arancio.

Una avvertenza vale la pena: se la famiglia è molto tradizionalista o la cerimonia è particolarmente formale, conviene chiedere prima. In dubbio, il bianco non delude nessuno.

Il rosso

Il rosso in una composizione funebre ha un significato preciso e ristretto: amore. Lo manda il coniuge, il compagno, chi aveva quel tipo di legame.

Una composizione rossa mandata da un collega o da un conoscente crea imbarazzo, perché dice qualcosa che chi la manda non intendeva dire.

Esiste una via di mezzo che si usa spesso: il rosso concentrato in un cuore centrale, circondato di bianco. Dichiara affetto forte restando dentro il registro del commiato. È la costruzione di Abbraccio.

Il viola e il lilla

Nella liturgia cattolica il viola è il colore del lutto e della penitenza, e per questo torna nelle composizioni più sobrie e nelle cerimonie religiose formali.

Nella pratica si usa poco da solo, perché su grandi superfici diventa cupo. Funziona come accento: qualche stelo di lisianthus lilla dentro una base bianca dà profondità senza appesantire.

I fiori contano quanto i colori

Il crisantemo in Italia è legato al lutto in modo talmente stretto che il colore quasi non conta: qualunque tonalità abbia, dice funerale. In Giappone lo stesso fiore è simbolo imperiale e compare sui documenti ufficiali.

Il giglio bianco richiama la purezza e ha un profumo che riempie una stanza chiusa, cosa da valutare nelle sale piccole. La calla ha una linea grafica che piace a chi cerca sobrietà. La rosa bianca resta il fiore che tutti riconoscono e nessuno discute.

Come si decide, in pratica

Se conoscevi la persona, parti da lei: il colore che portava, il fiore che teneva sul balcone, quello che regalava agli altri. Le famiglie riconoscono questi segnali e li ricordano.

Se non la conoscevi, guarda il tuo rapporto con chi resta e resta sul bianco o sui toni tenui.

Se la famiglia ha dato indicazioni, seguile senza reinterpretarle. Quando qualcuno chiede solo fiori bianchi o niente crisantemi, di solito c’è una ragione personale dietro.

La forma della composizione si sceglie con criteri diversi dal colore: ne parliamo nella guida su cosa mandare a un funerale.

Se hai in mente un colore e non sai se è disponibile in questa stagione, chiedicelo al 340 571 8094. La reperibilità cambia molto durante l’anno e preferiamo dirti subito cosa possiamo fare davvero.

Le composizioni pronte sono nella sezione Funebre.

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