Gigli e Lilium: profumo, significato e il polline da togliere

Il giglio è il fiore che riempie una stanza da solo, in tutti i sensi. Ha steli lunghi, fiori grandi e un profumo che si sente da un’altra camera. È per questo che divide: c’è chi lo adora e chi non lo vuole in casa.

Giglio o Lilium

Sono la stessa cosa. Lilium è il nome botanico del genere, giglio il nome comune italiano. In fioristeria si usano entrambi indifferentemente.

Le varietà che si trovano più spesso sono tre. Gli orientali, come lo Stargazer, sono quelli con i fiori grandi e il profumo intensissimo. Gli asiatici sono più piccoli, colorati e quasi inodori. Gli Oriental Trumpet stanno in mezzo e sono i più imponenti.

Chi vuole il giglio senza il profumo deve chiedere quelli asiatici, che pochi conoscono e risolvono il problema.

Il polline che macchia

Le antere del giglio sono cariche di un polline arancione che macchia tutto quello che tocca: tovaglie, vestiti, i petali stessi del fiore.

La macchia non va via con l’acqua, che anzi la fissa. Il metodo che funziona è togliere il polline a secco con nastro adesivo, tamponando senza strofinare.

La soluzione migliore è preventiva: appena il fiore si apre si tolgono le antere, pizzicandole con un fazzoletto di carta. Il fiore resta identico e dura anche un po’ di più, perché non spende energia sulla riproduzione.

È esattamente quello che facciamo su ogni giglio che esce dal laboratorio.

Il profumo negli spazi chiusi

In una stanza grande e arieggiata il profumo del giglio orientale è meraviglioso. In una camera da letto, in una camera ardente o in una stanza d’ospedale diventa opprimente.

È una valutazione che vale la pena fare prima di regalarlo. Chi lo riceve e non lo sopporta finisce per metterlo sul balcone, e a quel punto tanto valeva scegliere altro.

Sulle composizioni funebri ne parliamo nella guida su cosa mandare a un funerale.

Attenzione ai gatti

Questa è la cosa più importante di tutto l’articolo. I gigli del genere Lilium sono altamente tossici per i gatti, e non serve che l’animale mangi il fiore.

Anche il polline caduto sul pelo, poi ingerito durante la pulizia, o l’acqua del vaso possono causare un’insufficienza renale acuta, spesso letale.

In una casa con gatti i gigli non vanno portati, punto. È un’informazione che molti fioristi non danno e che i veterinari conoscono benissimo.

Il significato

Nella tradizione cristiana il giglio bianco è il simbolo della purezza e compare in tutte le rappresentazioni dell’Annunciazione. È anche il fiore araldico della città di Firenze, seppure in una forma stilizzata.

Nella pratica italiana si usa nelle cerimonie religiose, nei matrimoni e nel commiato. I gigli colorati, arancioni e rosa, hanno un registro più allegro e si usano nei mazzi da regalo.

Come si comprano e quanto durano

Si comprano con i boccioli ancora chiusi ma già colorati. Su uno stelo ci sono di solito quattro o cinque fiori che si aprono in successione, quindi il mazzo si trasforma per una settimana e mezza.

La durata totale va dai dieci ai quattordici giorni, ed è una delle migliori fra i fiori recisi.

Gli steli sono lunghi e vanno accorciati per il vaso. Le foglie basse si tolgono come sempre, e l’acqua si cambia ogni due giorni.

I gigli che escono da qui hanno già le antere tolte. Se ti servono senza profumo chiedi le varietà asiatiche al 340 571 8094, e se hai gatti in casa dillo, ti proponiamo altro.

Guarda i bouquet.

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